Molti pazienti confondono ancora i filler con i biostimolatori. Sebbene entrambi siano iniettabili, la loro funzione biologica è radicalmente diversa.
Immaginate il Filler (acido ialuronico cross-linkato) come un gel strutturale: serve a dare proiezione, a sostenere uno zigomo o a definire una mandibola. È un'architettura statica.
Il Biostimolatore (o Biorivitalizzante), invece, è un segnale attivo. Quando iniettiamo prodotti come polinucleotidi o acido ialuronico non cross-linkato, stiamo inviando un messaggio chimico alle cellule della pelle: "Svegliatevi e lavorate".
Come Funziona il Bio-Remodeling?
- Idratazione Profonda: L'acido ialuronico libero richiama acqua nella matrice extracellulare, creando un turgore che nessuna crema può replicare.
- Neo-Collagenesi: Stimola la produzione di collagene ed elastina, le "molle" che mantengono la pelle elastica.
- Azione Anti-Radicalica: Combatte lo stress ossidativo che causa l'invecchiamento precoce.
Per chi è indicato?
Per tutti. Dai 25 anni come prevenzione (per rallentare il degrado del collagene) ai 60 anni come cura riparativa. È il trattamento ideale per chi ha paura di "cambiare faccia" ma vuole vedersi più riposata e fresca.
Nel mio studio utilizzo protocolli personalizzati che spesso combinano Microneedling per la superficie e Biostimolazione per la profondità, ottenendo un ringiovanimento tridimensionale.